Comune di Arguello - Provincia di Cuneo - Piemonte

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GUIDA TURISTICA

Itinerari Naturalistici

Itinerari Naturalistici


Tempo di percorrenza: quattro ore.
Dislivello: 170 m (Bric S. Michele 722m – borgata Giamesi 552 m).
Segnaletica: a “goccia” rossa.


Per raggiungere la partenza:

sulla provinciale n. 32 Alba – Murazzano, in località Tre Cunei, inizia la strada per Arguello. Percorrendola, dopo 300 m sulla sinistra si incontra una strada sterrata dove si può parcheggiare l’ automobile.
Il percorso: si continua sulla strada sterrata lungo la quale si raggiungerà poi il paese di Arguello. Qualche squarcio tra i pini permette di spaziare sulle colline di Cerretto Langhe e di Niella Belbo e , vicino a noi nel sottostante rittano, compare la chiesa di San Michele. Incontriamo noccioleti e poi campi che, a causa dell’ abbandono dall’ agricoltura, si sono trasformati in erbosi ospitanti una ricca flora spontanea. A un quarto d’ora circa dalla partenza facciamo il nostro ingresso tra le case della borgata Bricco. Sulla destra si domina il vallone profondo che divide Arguello e Cerretto. I fianchi presentano un mosaico di colture: campi di cereali, minuscoli vigneti, noccioleti, rettangoli di bosco e numerose cascine sparse. Superate le case di questa borgata, dopo un centinaio di metri in leggera discesa imbocchiamo una carrareccia sulla sinistra costeggiando campi solitamente coltivati a fagioli. Terminati i campi la strada si biforca e noi prendiamo a destra entrando nel bosco. Al suo interno qualche tratto di muretto a secco ricordano epoche nelle quali anche questi versanti producevano grano e uva per le povere famiglie contadine della zona. All’ uscita dal bosco appaiono Arguello con la chiesa dei santi Angeli Custodi, la vallata del Belbo, Cravanzana con il suo castello e oltre ancora le creste delle Langhe tra le valli Bormida e Uzzone. Dopo qualche passo tra le case, i cortili, le scale in pietra, portici e androni scendiamo lungo una strada lastricata in pietra incontrando la chiesa di San Frontiniano. Ci si reimmette poi sulla strada comunale che scende al Belbo e oltrepassiamo la cascina Masseria. Accompagnati da vecchi vigneti e noccioleti prendiamo sulla destra per una stradina in leggera salita lungo la quale incontreremo il pilone votivo di San Giuseppe in stato di triste abbandono. Dopo il pilone incrociamo una stradina quasi perpendicolare e proseguiamo dritto su un magnifico selciato plurisecolare fino ad una strada inghiaiata sulla quale svoltiamo a sinistra. Si giunge alla borgata Giamesi, disposta attorno a due ampi cortili, e avanziamo verso la testata della valle dal cortile superiore su una carrareccia che ci porta a scoprire un rovere antichissimo.
Costeggiamo quindi un noccioleto e ci immettiamo in un’ altra strada proseguendo a sinistra fin oltre un altro noccioleto e un pianoro a campi abbandonati. Si raggiunge una nuova stradina sulla quale si prosegue a destra , salendo accanto ad un frutteto per poi costeggiare la cascina Vite. Dalla strada inghiaiata si torna infine sull’asfalto della provinciale n. 32 dove svoltando a destra, dopo circa 500 m, ritorniamo al bivio per Arguello ed all’ automobile.






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